Studi scientifici

Scientist at work

Ricerche

Dai dati ottenuti da una ricerca svolta presso l’Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Scienze della Vita (progetto D4 Rizoma anno 2007-2008) si evidenzia un abbattimento della carica microbica di oltre il 90% con concentrazioni non inferiori ai 2 ppm per almeno 6 ore di trattamento.
A concentrazioni più elevate si otteneva lo stesso risultato diminuendo il tempo di trattamento. Secondo studi effettuati dall’Università degli Studi di Pavia,  Dip. di Scienze Fisiologiche Farmacologiche nel 2004, in una stanza di 115 m cubi trattata con ozonizzazione per 20 minuti la carica batterica dell’aria è stata ridotta del 63% e quella di lieviti e muffe del 46,5%, mentre la carica batterica delle superfici è stata ridotta del 90% e quella dei lieviti e muffe del 99%.

Principali validazioni scientifiche internazionali

Tra le altre principali validazioni scientifiche internazionali riguardanti l’Ozono dobbiamo ricordare:
• Il 26 Giugno 2001 la FDA (Food and Drug Administration) ammette l’impiego dell’ozono come agente antimicrobico in fase gassosa o in soluzione acquosa nei processi produttivi;
• Il documento 21 CFR parte 173.368 ha dichiarato l’ozono come elemento GRAS (Generally Recognized As Safe) cioè un additivo alimentare secondario sicuro per la salute umana;
• La USDA (United States Department of Agriculture) nella FSIS Directive 7120.1 approva l’uso dell’ozono a contatto con il prodotto crudo, fino ai prodotti freschi cotti e ai prodotti appena prima dell’imballaggio;

Principali validazioni scientifiche italiane

• Università di Napoli “Federico II” – prove in vitro del potere inattivante dell’ossigeno nascente verso
enterobatteri patogeni e assenza di mutazioni genetiche;
• Università di Udine – Dipartimento di scienze degli alimenti prot. 219/94 – test di decontaminazione su superfici piane di attrezzature adibite a lavorazioni carni salmonelle – listerie;
• Università degli Studi di Parma – Istituto di microbiologia – prove di verifica della capacità sterilizzante su colonie batteriche e .coli s.aureus – ps.aeruginosa – str duranS;
• Ministero della Sanità Istituto Superiore di Sanità-Dipartimento Alimentazione e nutrizione veterinaria, protocolli depositati certificazioni, protocollo 24482 31/07/96;
• Il 27 Ottobre 2010 il CNSA (comitato per la sicurezza alimentare), è un organo tecnico consultivo che opera all’interno del Ministero della Salute, ha espresso un parere favorevole sul trattamento con ozono dell’aria negli ambienti di stagionatura dei formaggi;
• Il 16 maggio 2020 l’Istituto Superiore di Sanità, nel rapporto ISS-COVID-19 n. 25/2020, ha riconosciuto l’Ozono come sanitizzante;
• La Società Italiana di Medicina Generale ha attuato nel 2020 il progetto “Safe Zone” per sanificare oltre 100 Studi Medici di Famiglia in 100 giorni. I processi di sanificazione riguarderanno sia i locali dell’ambulatorio che la sala di attesa tramite generatori di ozono per la sanificazione professionale.

Nella Tabella sono riportati i tempi indicativi per l’eliminazione di alcuni agenti patogeni, di inattivazione di
batteri, virus, funghi, muffe ed insetti in seguito ad ozonizzazione:

ORGANISMO
CONCENTRAZIONE OZONO
TEMPO DI ESPOSIZIONE
BATTERI (E. Coli, Legionella, Mycobacterium, Fecal Streptococcus)
0,23 ppm – 2,2 ppm
< 20 minuti
VIRUS (Poliovirus type-1, Human Rotavirus, Enteric virus)
0,2 ppm – 4,1 ppm
< 20 minuti
MUFFE (Aspergillus Niger, vari ceppi di Penicillum, Cladosporium)
2ppm
60 minuti
FUNGHI (Candida Parapsilosis, Candida Tropicalis)
0,02 ppm – 0,26 ppm
< 1,67 minuti
INSETTI (Acarus Siro,Tyrophagus Casei, Tyrophagus Putrescientiae)
1,5 – 2 ppm
30 minuti

(Fonti: Edelstein et al., 1982; Joret et al., 1982; Farooq and Akhlaque,1983; Harakeh and Butle, 1985; Kawamuram et al. 1986).

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